MUSICA CORTESE

 

 

 

    

             

Il tema del recupero della musica storica ha attraversato, nel secolo appena trascorso, diversi momenti, segnati di volta in volta da finalità, modalità e scelte politico- culturali di diversa natura.   E', senza ombra di dubbio, durante il  medioevo che nasce e si sviluppa una concezione musicale che determinerà la specificità della musica dell'occidente, ed  è sempre durante il basso medioevo, ed il rinascimento, che si perfezioneranno le principali acquisizioni teoriche (dal delinearsi dell'armonia, al perfezionamento della notazione musicale e della stampa musicale) e che si affermeranno gli strumenti per fare musica, destinati ad essere presenti per quasi mille anni nella nostra cultura, sino alle soglie dell'era elettronica.        L’emancipazione da una concezione “evoluzionistica” della musica ha portato la ricerca, riguardo la musica antica, nella prospettiva della “riscoperta” di forme e modelli poetici non necessariamente “esauriti” o assimilati all’interno di formulazioni più complesse elaborate successivamente, rendendo così alla musica del passato lo status di musica “tout court”, esauriente in se e prodotto di modelli socio-comunicativi non esausti o completamente desueti.     L’interesse crescente per la musica cosiddetta “antica  si è progressivamente  dotato di strumenti specifici e segnatamente scientifici, specializzandosi in diversi filoni di interesse e dotando quindi gli interpreti di musica "antica" di quegli strumenti concettuali necessari ad un approccio atto a consentire un atteggiamento interpretativo consapevole e adeguatamente documentato.       Lo studio del materiale musicale originale, una coerente scelta interpretativa, rispettosa dei canoni desumibili dalle informazioni storiche, una adeguata scelta organologica, rispettosa dei momenti storici e delle aree geografico-culturali di provenienza del “reperto” musicale, un atteggiamento vocale non imitativo di modelli posteriori e, per farla breve, tutta quella serie di piccole limitazioni ed indicazioni derivanti dalla ricerca storica e musicale, non disgiunta dal ricorso ad un proprio atteggiamento artistico e da un approccio critico e creativo, non può che fare, oggi, della  musica antica una musica nuova, un nuovo repertoprio a cui legare affetti ed effetti, remoto solo da un punto di vista strettamente cronologico, ma attuale da un punto di vista artistico.    

Ed è in quest'ottica che si è costruito il progetto  “Musica Cortese”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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